Rivestire di nuovo il boxspring: quale tessuto scegliere, passo per passo

«Posso usare un normale tessuto da abbigliamento per la testiera del letto, o serve per forza roba da tappezziere?» È la domanda che ci fanno più spesso quando qualcuno decide di rivestire di nuovo il boxspring. La risposta breve: dipende da quanto quel tessuto verrà strofinato, tirato e lavato. La risposta lunga sta qui sotto, sotto forma di domande da farsi prima di tagliare. E se vuoi fare esperimenti senza spendere troppo, dai un'occhiata ai pacchetti vantaggiosi con tessuti e articoli di merceria: ottimo materiale per i campioni di prova.
Quanta usura dovrà sopportare quel pezzo?
La testiera prende botte ogni sera: schiena, cuscini, gomiti. La base del letto invece prende aspirapolvere e scarpe. Per entrambe vuoi un tessuto fitto, con una trama compatta. Il tessuto di cotone canvas è il classico di questa categoria: pesante, con un'armatura (il modo in cui i fili si incrociano) molto serrata, quindi non cede quando lo tendi sopra l'imbottitura.
Un'alternativa altrettanto robusta sono i tessuti jeans di cotone. Il denim ha una diagonale ben visibile e regge la tensione senza deformarsi agli angoli. Quello che invece lascerei nel cassetto è il tessuto jersey di cotone: è una maglia, si allunga sotto le dita e dopo tre mesi vedi le ginocchiere sulla testiera come su un vecchio pantalone.
Graffettatrice o fodera cucita e sfilabile?
Due strade completamente diverse. Se graffetti, lavori sul telaio nudo e ti servono almeno quindici centimetri di tessuto in più per lato, perché devi avere qualcosa da afferrare mentre tendi. Qui il canvas vince, perché non scivola sotto le punte.
Se invece cuci una fodera che puoi sfilare, puoi permetterti un tessuto un po' più morbido. In quel caso misura la testiera stretta, togli un centimetro per lato e aggiungi una cerniera lungo il bordo inferiore. La fodera deve stare tesa come una federa, non come una camicia.
Liscio o con un po' di carattere?
Qui si decide l'aspetto della camera. Il velluto panné ha un pelo che riflette la luce in modo diverso a seconda di come lo giri: prima di tagliare, segna con il gesso la direzione del pelo su tutti i pezzi, altrimenti la testiera finisce con due metà di colore diverso. Succede, e non te ne accorgi finché non è montata.
Il tessuto bouclé con i suoi riccioli dà quel look da hotel scandinavo che piace tanto in questo momento. Ha una superficie irregolare che nasconde le piccole imperfezioni del lavoro, e questo per un primo progetto di tappezzeria è un bel regalo.
Vuoi qualcosa di sobrio e naturale? Il tessuto grezzo di cotone ha quel tono ecru leggermente irregolare che sta bene con il legno chiaro.
Quel tessuto finirà mai in lavatrice?
Domanda da porsi prima dell'acquisto, non dopo. Il cotone restringe al primo lavaggio: se hai scelto la fodera sfilabile, lava e stira il tessuto prima di tagliare, sempre. Se invece graffetti, il tessuto non si laverà mai davvero, quindi conta di più la resistenza allo sporco. Un colore medio perdona molto più di un bianco panna. Il grezzo di cotone, per dire, tiene nascoste le tracce di polvere meglio di un tinta unita scuro, dove ogni pelo di gatto si vede.
Serve qualcosa sotto il tessuto?
Quasi sempre sì. Una testiera piatta rivestita direttamente diventa dura e si vedono tutti gli spigoli del compensato. Uno strato di fliselina ovattata arrotonda i bordi e dà quella morbidezza che fa sembrare il lavoro fatto in laboratorio. Essendo un non tessuto, le fibre sono intrecciate alla rinfusa: puoi tagliarla nel verso che ti pare e non sfilaccia.
Se il tessuto di copertura è chiaro e sotto c'è un vecchio rivestimento colorato che rischia di trasparire, mettici in mezzo un feltro tessuto 1,5 mm. Blocca la trasparenza e costa poco.
Il percorso in breve
Molta usura e graffettatrice: canvas o denim. Fodera sfilabile e un occhio all'estetica: bouclé o velluto panné, con la direzione del pelo segnata. Sempre uno strato di ovatta sotto, e un campione di prova graffettato su un pezzo di legno di scarto prima di attaccare la testiera vera. Per i campioni, i pacchetti vantaggiosi ti costano meno di un metro al taglio.
Domande frequenti
Quanto tessuto serve per una testiera matrimoniale?
Misura altezza e larghezza del pannello, aggiungi lo spessore dell'imbottitura su ogni lato e poi almeno quindici centimetri per lato da piegare dietro. Se il tessuto ha un disegno o un pelo direzionale, calcola un margine in più per allineare i pezzi.
Posso cucire il canvas con la mia macchina da casa?
Sì, ma usa un ago più grosso e un punto più lungo del solito. Negli angoli dove si sovrappongono più strati, aiuta la macchina girando il volantino a mano invece di spingere sul pedale.
Il velluto panné si rovina se ci si appoggia la schiena ogni sera?
Il pelo si schiaccia nei punti di contatto, è normale. Spazzolandolo con una spazzola morbida nella direzione del pelo torna quasi come prima. Un velluto con pelo corto segna meno di uno a pelo lungo.
Devo togliere il vecchio rivestimento prima di mettere quello nuovo?
Se è ancora teso e pulito, puoi lasciarlo e lavorarci sopra: fa da base in più. Se invece è sformato o ha macchie che rischiano di trasparire, toglilo e metti un feltro al suo posto.
















