Jersey o interlock? La differenza spiegata al banco

Martedì mattina, telefono. Una cliente di Brescia aveva cucito un body per la nipote e non era contenta: i bordi le si arrotolavano appena tagliati, lo scollo si era allargato dopo due indossi e la macchina le mangiava il tessuto nelle curve. «Ma mi avevano detto che era la stessa cosa dell'interlock.» Ecco, no. La differenza tra jersey e interlock sta in una riga di descrizione tecnica, però sotto le mani si sente subito, ed è la domanda che mi fanno più spesso davanti allo scaffale dei jersey tessuti.
Le domande che arrivano al banco
Come capisco se quello che ho in casa è jersey o interlock?
Gira il ritaglio e guarda il rovescio. Il jersey classico è lavorato su una sola serie di aghi: sul diritto vedi delle piccole V allineate in colonne di maglia, sul rovescio degli archetti orizzontali che sembrano ondine. Due facce diverse, riconoscibili a occhio nudo. Un tessuto jersey di cotone si comporta esattamente così.
L'interlock jersey di cotone invece è formato da due strati di maglia lavorati insieme e agganciati l'uno all'altro. Risultato: le due facce sono identiche, entrambe con le V. Se giri il pezzo e non riesci a decidere quale sia il diritto, hai un interlock in mano. C'è anche la prova del bordo tagliato, che tra un attimo ti racconto.
Perché il jersey mi si arrotola sul bordo e l'interlock no?
Perché nel jersey le maglie tirano in modo diverso sul davanti e sul dietro. Il bordo tagliato cerca l'equilibrio e si arrotola, di solito verso il diritto sui lati lunghi. Non è un difetto, è la struttura della maglia singola. Nell'interlock i due strati si contrastano a vicenda e il taglio resta piatto come una tavola.
Per questo, quando una cliente deve cucire il suo primo pigiama o un vestito con tanti pezzi piccoli, spesso le metto in mano l'interlock: si posiziona da solo sul tavolo da taglio, non scappa sotto le clip e lo scollo tiene la forma. Sul jersey basta un colpo di ferro a vapore senza premere e qualche fermaglio in più, e si lavora benissimo anche lui.
Posso usare l'interlock per un modello che chiede jersey?
Dipende da quanta elasticità chiede il cartamodello. Prendi un tratto di dieci centimetri sul bordo, tira in larghezza e guarda fin dove arriva: il jersey cede molto, l'interlock si allunga meno ma torna al suo posto con più convinzione. Su una t-shirt aderente tagliata con misure inferiori al corpo, l'interlock può risultare stretto e rigido. Su leggings, felpine e abiti dalla linea morbida lavora meglio del jersey, perché non si sformano sulle ginocchia e sui gomiti.
Se invece cerchi il contrario, cioè caduta fluida e movimento, vai su un tessuto jersey di viscosa. Cade come un liquido e cambia completamente il carattere dello stesso modello.
Per i vestiti dei bambini cosa mi consigli?
Per body, tutine e leggings l'interlock è una sicurezza: corposo, stabile, con le due facce uguali. Quando rigiri un risvoltino sul polso non si vede il rovescio. Per magliette e abiti resto sul jersey stampato, dove la scelta dei disegni è un'altra cosa: guarda la jersey di cotone digitale stampata e accompagnala con un tessuto jersey di cotone costine a tono per scolli, polsini e fondo. Chi cuce per neonati mi chiede spesso il tessuto bio jersey di cotone organico, e lo capisco.
E punta milano, ottoman, waffle: sono jersey o interlock?
Sono tutti parenti stretti dell'interlock, cioè maglie a doppio strato, ognuna con una superficie diversa. Il tessuto punta milano jersey è quello che tiene la piega meglio di tutti: pantaloni morbidi, giacchine destrutturate, abiti dalla linea pulita. Il tessuto jersey a coste ottoman ha coste orizzontali marcate e dà struttura a gonne e top. Il tessuto jersey di waffle piqué ha quel rilievo a nido d'ape che le clienti comprano per felpe da casa e accappatoietti.
Cosa dico di solito prima che escano dal negozio
Prima di tagliare, lava il tessuto come laverai il capo finito: cotone in maglia si ritira, e meglio che lo faccia prima di passare le forbici. Poi cuci un pezzetto di scarto con il punto elastico della tua macchina, tirando la cucitura per vedere se regge. Due minuti di prova risolvono il novanta per cento dei problemi che mi vengono raccontati al telefono.
Per lo scollo, se non hai voglia di tagliare e calcolare la fascia, tieni in cassetto il nastro in sbieco jersey 20mm: segue la curva senza tirare e chiude il bordo in una passata sola.
Domande frequenti
L'interlock è più caldo del jersey?
Sì, a parità di fibra. I due strati di maglia trattengono più aria, quindi il capo risulta più corposo e più caldo. Per qualcosa di fresco e morbido sulla pelle, guarda piuttosto un tessuto jersey di bambù.
Devo prelavare entrambi?
Sì. Sia il jersey sia l'interlock di cotone si ritirano al primo lavaggio, e non sempre nella stessa misura. Lavali come laverai il capo, lasciali asciugare e solo dopo taglia.
Serve la tagliacuci per cucirli?
No. Una macchina da cucire normale con il punto elastico, o uno zigzag stretto, cuce jersey e interlock senza problemi. Usa un ago per maglina, così le fibre vengono spostate invece di essere bucate, e prova sempre su un ritaglio prima di partire.